“Il Diavolo e l’Acquasanta”

Don Antonio Mazzi e Nino Caianiello, decisamente due grandi personaggi carismatici, due “personalità” forti che con la loro storia hanno “diviso” le folle: amati da alcuni e contemporaneamente “odiati” da altri.
Decisamente non uno scontro il loro, ma se incontro deve essere forse sarà allo specchio. Non è detto però che sia l’uno dell’altro. Il diavolo e l’acquasanta, la pecorella smarrita e il buon pastore.
Non è così scontato che Nino Caianiello sia il politico cattivo e don Antonio Mazzi il prete buono.
L’apparenza inganna o, come si diceva una volta, l’abito non fa il monaco e le parti si possono tranquillamente invertire. Ma non siamo qui per portare a teatro le categorie di una Chiesa che non piace a don Mazzi, ma che ormai non piace proprio più a nessuno.
Lo scopo della serata, allora, sta nel capire qual è e quale è stato il ruolo di questi due personaggi nelle dinamiche politiche, sociali e culturali di una città.
Gallarate è simbolo e icona della tipica società di questo inizio di millennio, una sorta di polo strategico nel contesto della provincia di Varese con lo sguardo rivolto verso il mondo attraverso Malpensa e verso l’Italia ricca e produttiva della Lombardia e di Milano.
Non è un caso che quando Exodus di don Mazzi ha messo qui le sue radici, rafforzando l’impegno che già aveva al Parco Lambro di Milano, l’assessore ai Servizi sociali era proprio Nino Caianiello.

Correva l’anno 1998. E forse le cose non avvengono mai a caso. La Gallarate di allora arrivava dall’appello all’esercito del sindaco, perché la stazione era il rifugio preferito dei tossicodipendenti della zona. Punto di riferimento, snodo per chi arrivava da Milano o dai Laghi, dal Varesotto come dal Novarese.
Proprio in quell’epoca Exodus ha aperto la sua sede e ha inziato, a svolgere il proprio compito con un piccolo centro d’ascolto in stazione. Più insulti che ascolto all’inizio, ma qualcosa stava crescendo.
Questo per introdurre il dibattito che non può prescindere da ciò che deve e dovrebbe essere linfa di qualsiasi società che guarda con ottimismo e speranza al proprio futuro.